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Fiaccolata Assisi-Mariano
Parte dai giovani, dagli adolescenti, la scintilla che accenderà la fiamma dell´Unità Pastorale di Mariano; proprio i giovani infatti, sono coloro che in questi 4 anni hanno potuto assaporare il gusto del lavorare insieme. A noi è affidato il compito di recarsi ad Assisi, per vivere un esperienza che sicuramente rimarrà per sempre nei nostri cuori, e nei cuori di chi ci seguirà.
Partiremo per l´Umbria nel cuore della notte, per essere di buon mattino a san Damiano, dove tutto ebbe inizio. Li infatti Francesco iniziò il suo cammino, e noi lo inizieremo con lui. Poi pregheremo per la nostra Comunità, in Basilica Inferiore, ed accenderemo la fiaccola sulla tomba di Francesco, la porteremo di corsa su quelle stesse strade che il Santo ha percorso più di 800 anni fa, faremo respirare a quel fuoco quella stessa aria che respirò Francesco, e toccheremo quei luoghi dove cominciò il rinnovamento della Chiesa. E poi, la porteremo a Mariano la fiaccola, toccando le tre parrocchie cittadine, facendola passare nelle mani della nostra gente, fino ad arrivare alla chiesetta di San Francesco, dove tutto avrà inizio.

Ad un mese esatto dalla partenza di questo grande evento, viene presentato il logo della fiaccolata, e il suo significato.

La Fiamma
La fiamma è enorme, spropositata, grandiosa. E´ il simbolo di Dio, che si fa luce per illuminare il nostro cammino, è il simbolo della passione che ci arde nel cuore, dell´energia che sapremo sprigionare nella nostra vita. E´ la luce, simbolo di amore di cui dobbiamo farci portatori, per far conoscere ad ogni uomo l´amore che Dio ha per noi. Una fiamma che illumina e che accenderà qualcosa di più grande, una fiamma che attraverserà l´Italia per arrivare fino a Mariano, per accendere il fuoco dell´Unità Pastorale.

La T
La T è la croce, è il tau francescano, richiamo a quel simbolo a cui Francesco era devoto e che portava sempre con se. La T è anche il simbolo della fiaccola, che con la sua fiamma illumina il cammino. La T siamo anche noi, con le braccia aperte, pronti ad accoglierci e a perdonarci, pronti ad abbracciare l´altro e vivere da fratelli.

Le strade
Simbolo dei passi che abbiamo percorso, e di quelli che ancora dobbiamo percorrere. Tre strade, che diventano una sola. E´ il simbolo delle nostre tre parrocchie, delle nostre tre realtà che scoprono di avere un cammino comune, e si mettono a percorrerlo insieme. La strada, diventata unitaria, termina ai piedi della croce, unica meta del nostro cammino, ed unico simbolo di amore e di vera Comunione.

Festa OSA 2010
Sarà l´Amore, nelle sue forme più varie e profonde, il tema portante della Festa OSA 2010. A partire dal Musical "Semplicemente Amore", (che ci narrerà della storia d´amore duecentesca di Fiammetta e Lapo), fino ad arrivare al lancio del tema dell´anno "Anche tu così" che avrà come sfondo la parabola del Buon Samaritano, che ci richiamerà ad un altra forma di amore: quella verso il prossimo, quella verso Dio. Si scaldano i motori quindi, a poco più di un mese dalla festa più attesa dell´anno, che sarà condensata nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 settembre. Nei prossimi giorni, inizieremo a darvi notizie maggiori sulla struttura della Festa OSA 2010!

Anche tu Così
Presentato il nuovo tema dell´anno oratoriano 2010/2011, e OSAonline, come sempre, ve ne da notizia in anteprima.
Lo slogan ANCHE TU COSÌ per l’anno oratoriano 2010-2011 è una sfida soprattutto per gli educatori e gli animatori che saranno chiamati a spingere l’acceleratore sull’amore, per “sbloccare” sia la loro vita sia la vita dei più giovani, spesso attirate entrambe da modelli che sono contrari alla logica della carità.



Solo l’esempio di chi ha scelto di farsi discepolo del Signore - insieme a parole che vadano diritto al cuore - può essere efficace quando si chiede di amare COSÌ come Dio ama. Per questo gli educatori e gli animatori si sforzeranno di vivere in modo esemplare, traendo le loro motivazioni da un maggiore impegno di preghiera e di ascolto della Parola di Dio e dalla bontà delle relazioni fraterne da costruire dentro la comunità.

L’esercizio della carità vissuto dai più grandi – a partire dagli adolescenti che si impegnano in oratorio – spronerà i più piccoli a non “passare oltre” quando si tratterà di agire allo stesso modo nelle situazioni di tutti i giorni.

L’esempio è sempre un’arma a doppio taglio se non rimanda a Colui che per noi è l’unico modello di perfezione e l’unico Maestro. Lo stile educativo dell’oratorio si gioca sempre dentro questo rimando a Gesù, anche quando si fa animazione! Ad occhi attenti, come lo sono quelli dei ragazzi, le azioni mostrano sempre la verità delle motivazioni: ogni educatore potrà invitare lecitamente i ragazzi all’imitazione, solo se sarà chiaro che il riferimento e il motore del suo agire (in oratorio e dappertutto) è la persona di Cristo.

I ragazzi potranno così apprezzare lo sforzo umile ma convinto, da parte degli educatori, di manifestare la loro fede esplicitamente, anche se c’è da ammettere a volte alcune incoerenze che ciascuno porta con sé: ma anche questo fa crescere dentro un rapporto di amore con Dio, che parte innanzitutto dalla sua misericordia e dal suo perdono.

Si costruisce così un cammino di fiducia e stima dentro il quale ogni ragazzo può sentirsi spinto a camminare sulla strada dell’amore, ad accorgersi delle situazioni di bisogno e ad intervenire concretamente proprio perché chi educa in oratorio si comporta COSÌ.


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